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Congresso PD Novara: Mauro Gavinelli coordinatore provinciale del PD |
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Scritto da Roberto Leggero
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Domenica 20 Dicembre 2009 18:45 |
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Un compito complesso è quello che attende Mauro Gavinelli come nuovo coordinatore del Partito Democratico, sia per il fatto che il suo incarico è a termine e la durata sarà di soli cinque mesi, sia per la responsabilità che dovrà assumersi nell'imminenza delle elezioni regionali, della scelta dei candidati e dell'individuazione di uno sfidante per la carica di sindaco di Novara. Se, in termini generali, la nomina a un ruolo di tale importanza per le sorti di un partito è di per sé un incarico pesante, Mauro Gavinelli prende il testimone lasciato da Paola Turchelli sapendo di dover rispondere subito, nel merito, del suo operato. Tra le cose alle quali il nuovo coordinatore
dovrà mettere mano subito c'è la ricostruzione del rapporto tra il capoluogo e il territorio provinciale, l'individuazione di una linea politica coerente alla quale informare il comportamente dei rappresentanti del partito nei consigli provinciali e comunali, la riapertura del tesseramento, il coordinamento e la diffusione delle informazioni all'interno del partito, l'impostazione di una strategia comunicativa efficace verso l'esterno del partito. Contemporaneamente a tutto ciò, ci sono le necessità legate alla campagna elettorale che è già incominciata - almeno a giudicare dai manifesti della destra che hanno già invaso la città - cioè, innanzitutto, l'individuazione dei candidati. Nonostante il fatto che il Pd abbia al suo interno delle personalità di indubbio valore, tuttavia saranno le decisioni circa i modi della selezione faranno la differenza rispetto a usi e stili del passato. Saprà il nuovo coordinatore farsi carico delle istanze di condivisione delle decisioni che emergono sia all'interno sia all'esterno del Pd? Saprà soddisfare la necessità di essere trasparenti e irreprensibili dal punto di vista dei processi di scelta? Lo vedremo presto. L'unanimità dei consensi raccolta dal coordinatore, con la sola piccola eccezione della mozione Marino che si è astenuta dal voto e che rappresenta oggi la minoranza all'interno del Pd, incardina al suo successo o alla sua sconfitta tutto il gruppo dirigente del partito. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Dicembre 2009 19:11 |