|
I ragazzi del "25 aprile" |
|
|
|
|
Scritto da R. L.
|
|
Venerdì 08 Gennaio 2010 15:11 |
 Ieri sera pioveva, era umido. Novara era deserta. I novaresi conoscono il colore di questa città in un giorno di pioggia. In via San Giacomo una luce era accesa: si inaugurava la nuova gestione di un piccolo locale, un pezzetto di storia della citta, il "Circolo 25 aprile". Dentro, due giovani poco più che ventenni, intenti a discutere accanto ad una piccola stufa: Marco Almasio e Alessando Cesti. Due dei tre "ragazzi del 25 aprile". Il terzo, Riccardo Ferrigato non c'è, fa il turno di giorno. Dopo i saluti e i complimenti di rito la domanda più ovvia: come viene in mente a tre giovani, in un momento di crisi, di assumere la gestione di un circolo intitolato
addirittura al "25 aprile"? "Proprio per questo, perché c'è la crisi" risponde Marco, Alessandro intanto prepara un caffé. "Speriamo di riuscire a far funzionare il locale" dice. Squadriamo le bottiglie, lascito della precedente gestione,. Si fanno piani di rinnovamento della cantina. Alessandro confessa di aver fatto una doccia di birra nel pomeriggio: la pressione nel bidone era troppo alta. Piccoli inconvenienti che saranno presto superati. Fa piacere parlare con due giovani che si "buttano" in un'impresa piccola, forse, ma importante non solo per loro. Il lascito di ricordi e di legami, di discussioni e di condivisione dei circoli popolari è un patrimonio che rischia di scomparire come tutte le cose fragili e preziose se non sono accudite con il dovuto amore. I circoli sono stati il luogo del consumo collettivo di vino (uno degli alimenti che consentivano alla classe operaia di integrare la dieta con una fonte di zuccheri a buon mercato) ma anche una forma di condivisione delle esperienze e di crescita culturale. Oggi tutti si riempiono la bocca con termini come "radici, identità, territorio", ma un modo vero di restituire alla città questi piccoli luoghi di costruzione del vivere "urbano" è proprio quello scelto da Alessandro, Marco e Riccardo. Speriamo che presto il circolo 25 aprile si popoli di presenze, giovani e meno giovani, perché anche la condivisione delle esperienze tra generazioni è una delle tradizioni dei circoli. Uscendo dal locale, appena fuori dal cono di luce gialla e calda del "25 aprile", la città appariva fredda e triste, umida e vuota Dentro, il suono lieto della voce umana e delle risa continuava. Me ne sono andato nella notte, sorridendo.
PS Coloro che non sono di Novara vorranno forse sapere dove possono trovare il Circolo 25 Aprile. La via San Giacomo è la piccola strada chiusa che fiancheggia i portici dell'Upim di via Cavour. La si riconosce facilmente perché proprio all'inizio c'è un giornalaio. Cliccate sulla foto per ingrandirla.
 |
Commenti
Ma quando la politica li accoglierà ?
Graziella Danio
In bocca al lupo a tutti voi e spero di riuscire a venire presto a trovarvi.
Intnato....
Evviva il 25 aprile!!!
Grazie a tutti, vi aspettiamo presto!
Vogliamo aggiungere che il "25 aprile" è un circolo Arci e come tale anche voi potete partecipare alla sua gestione tesserandovi e facendo rivivere questo pezzo di storia della città di Novara. Noi ci mettiamo il lavoro, l'impegno, le idee, il cuore.. ma i tesserati Arci sono il vero fulcro del circolo senza i quali noi non serviremmo a nulla.
Luca
non mancherò di venire a trovarvi quando sono a Novara e lo dico a tutti quelli che conosco.
buon lavoro
Auguro ai ragazzi: Alessandro,Marco,Riccardo di non mollare avete alle vostre spalle tanti amici che vi sosterranno in questa battaglia per non far decadere la Storia dei Partigiani d'Italia e la Storia di Novara.Non mancherò di venirvi a trovare e a tesserarmi... A presto Eugenio.
RSS feed dei commenti di questo post.