
Tre anni fa moriva Pergiorgio Wellby. Per lunghi anni aveva vissuto con grande coraggio e attaccamento alla vita. Nonostante la sua terribile malattia lo aveva portato progressivamente all'immobilità totale e ad una vita straziante, resa possibile solo grazie a delle macchine che gli permettevano la respirazione. Fu una morte pubblica perchè Welby aveva deciso di rendere pubblica la sua sofferenza e soprattutto la sua decisione di voler interrompere una vita che dipendeva esclusivamente dai macchinari. Situazioni come quella
di Welby ce ne sono state tante. Normalmente vengono affrontate in privato e riguardano i diretti interessati. Welby ha voluto rendere pubblica la sua vicenda "imponendo" un dibattito ampio. Era un suo diritto.
Rivolse appelli affinchè la sua decisione fosse rispettata ma sulla sua vicenda si scatenò una battaglia di principio, come poi si è ripetuto anche in seguito in Italia.
In quei momenti era difficile ragionare serenamente su un argomento così delicato. Ci furono accuse di strumentalizzazione della vicenda provenienti da più fronti.
Una delle cose più incredibili di quella tragedia fu la decisione della Chiesa cattolica di non concedere a Welby, cattolico, un funerale religioso come lui aveva desiderato (il Cristo gli avrebbe negato la sua benedizione?).
La politica si ripropose di discutere di testamento biologico senza doverlo fare sotto lo sguardo dignitoso e sofferente di Piergiorgio Welby. Per chi era in buonafede, si poteva concedere. In caso contrario era solo un modo per rimandare ancora una volta il ruolo della politica.
Il Paese sembra pronto per affrontare un argomento così importante. I politici un po' meno.
Il caso Englaro ha riproposto gli stessi temi: la politica ha risposto forse ancora peggio.
A tre anni dalla morte di Welby nessuna legge è stata discussa e approvata dal nostro Parlamento:
possiamo dire che, a parte i Radicali, non c'è la volontà di affrontare l'argomento?
[immagine LeMonde ndr}
Commenti
ma siamo il giardino del Vaticano e i politici in fondo fanno i giardinieri...
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