|
Novara: percorso tattile o trappola per non vedenti? |
|
|
|
|
Scritto da Redazione
|
|
Martedì 03 Novembre 2009 19:02 |
 Una cortese lettrice (S.V.) ci scrive: "Sono apparse ai semafori misteriose, e forse assolutamente inutili, strisce di plastica gialla incollate sul bordo dei marciapiedi forse per segnalare ai pedoni dove posizionarsi per attendere il verde del semaforo. Sono incollate, ma in alcuni punti già si stanno staccando e si rischia di inciampare. Certo costeranno all'Amministrazione e quindi a noi cittadini! Qualcuno ha capito a cosa servono?". Alla gentile lettrice rispondiamo subito: non si tratta di segnalazioni per i pedoni ma di percorsi tattili per non
vedenti (regolati con D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503). La persona non vedente percepisce i rilievi della plastica e riceve da essi delle informazioni sul percorso o anche sui pericoli davanti ai quali si potrebbe trovare. Alcune ditte producono percorsi basati su due codici fondamentali e quattro di secondo livello per segnalare la presenza di pericoli, svolte, incroci etc. In questi giorni in cui ha piovuto alcuni lettori ci avevano segnalato che le plastiche sembravano pericolosamente scivolose. Non abbiamo fatto l'esperienza di persona ma non dovrebbe esserci un problema di questo genere in quanto si tratta di dispositivi fatti per essere collocati all'aperto. Diverso il caso segnalatoci dalla cortese lettrice S. V. In effetti in Piazza Cavour sembra che la plastica si sollevi agli angoli. Inutile dire che da strumento della mobilità per i diversamente abili, le strisce gialle potrebbero trasformarsi in un pericoloso intralcio per i non vedenti (e forse anche per quelli che ci vedono ma sono distratti). Speriamo che i servizi del comune intervengano subito. |