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Acqua: mobilitarsi per coinvolgere gli amministratori pubblici |
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Scritto da Redazione
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Domenica 08 Novembre 2009 19:38 |
 Con l'approvazione dell'articolo 15 del decreto legge numero 135 il Senato ha spianato la via alla privatizzazione dell'acqua. Nelle prossime settimane il testo passerà alla Camera, poi arrivaranno i decreti attuativi. Il governo ha affermato che entro il 31 dicembre 2009 saranno pronti. A partire da quel momento l'acqua, che oggi è un bene pubblico, diventerà una merce. Qui di seguito troverete una lettera che è possibile inviare via mail agli amministratori pubblici per fare pressione affinchè respingano le
decisioni del governo. (Segnalazione di Paolo Rizzi)
Richiesta ai consigli comunali
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ....................................... :
1) riconosca nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
2) riconosca con una delibera o un OdG del consiglio comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto pubblico.
3) intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’ art. 23bis Lg. 133/2008, come modificato dal’Art. 15 D.L 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.
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